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30/06/14

Il cinema

"Io la ragazza non ce l'avevo, così con quell'amico mio, Mal Brossard, che era uno della squadra di lotta, decidemmo di prendere un autobus fino ad Agerstown per andare a mangiarci un hamburger e magari a vederci un qualche schifo di film."
"...Ad ogni modo, ce ne andammo tutt'e due in camera per prepararci eccetera eccetera, e mentre mi mettevo le galosce e tutto quanto, gridai al vecchio Ackley se voleva venire al cinema."
Capitolo V

"Prendete la gente che si consuma gli stramaledetti occhi a forza di piangere per le cretinate balorde dei film, e nove volte su dieci in fondo in fondo sono degli schifosi bastardi. Senza scherzi."
Capitolo XVIII

"Quei maledetti film. Roba da rovinarvi. Senza scherzi."
Capitolo XIV

"E D.B. l'avrei fatto venire da me per un poco, se voleva un bel posticino tranquillo per scrivere, ma nella mia capanna non poteva scrivere film, solo racconti e libri. Avrei messo questa regola, che quando venivano a trovarmi nessuno poteva fare cose fasulle."
Capitolo XXV

Ecco un link ad un blog sulla storia del cinema: http://brevestoriadelcinema.org/index.html


fotogramma di Le voyage dans la Lune, 1902, Georges Méliès

28/06/14

La radio

"-...Papà ha preso la macchina e tutto, così non dovevano preoccuparsi per i treni. Ci abbiamo messo la radio, adesso! Solo che mamma ha detto che nessuno può aprirla quando siamo in mezzo al traffico."
Capitolo XXI

"Quando tornai nella camera di D.B., la vecchia Phoebe aveva aperto la radio. Stavano facendo musica da ballo. Ma lei la teneva bassa per non farla sentire alla cameriera. Avreste dovuto vederla."
Capitolo XXIII

"- No. Adesso. Adesso è il momento migliore, - dissi.
- Lei sarà in bagno e papà aprirà la radio per il notiziario e compagnia bella. Adesso è il momento migliore -."
Capitolo XXIII

L'invenzione della radio è attribuita a Guglielmo Marconi.
Anche se, prima di Marconi, Julio Cervera e Nikola Tesla (indipendentemente) avevano già studiato i principi di funzionamento della radio.

Breve storia della radio.

wiki

26/06/14

La fotografia

"Stava guardando la fotografia di quella ragazza con la quale andavo sempre in giro a New York, Sally Hayes. Da quando avevo quella dannata fotografia, doveva averla presa in mano e guardata almeno cinquemila volte."
Capitolo III

La fotografia, e subito dopo il cinema, nascono nel positivismo che caratterizza il periodo compreso tra la metà del XIX secolo e la prima guerra mondiale. Questo periodo è contraddistinto da una crescita economica che provoca una trasformazione delle condizioni di tutti i ceti sociali.

La prima fotografia fu scattata nel 1826 da Joseph Nicéphore Niépce. Era una veduta da una finestra e fu ottenuta con un'esposizione di ben 8 ore.
Gli esperimenti di Niépce furono portati avanti dopo la sua morte da Daguerre. Questi iniziò ad utilizzare nel 1831 lo ioduro d'argento, che scoprì essere sensibile alla luce. Nacque così la dagherrotipia. (Clicca per il post al procedimento)

Eliografia, 1826, Niépce.

Degno di nota è anche Felix Nadar. Egli, nel 1858, fu il primo a fotografare da un'aerostato. Vedi Felix Nadar.

La fotografia fu presto utilizzata per documentare, come una sorta di reportage. Le prime foto documentaristiche raffiguranti scene di battaglia (es. guerra di Crimea). Vedi Roger Fenton.

Il primo a catturare foto di figure in movimento fu Eadweard Muybridge, utilizzando una batteria di apparecchi fotografici. Per rappresentare il movimento inventò una tecnica che è da considerarsi il precursore del cinema.


19/06/14

Il microfono

"...Quella che cantava, la vecchia Janine, prima di cominciare bisbigliava sempre qualcosa in quel dannato microfono."

Capitolo XIX.

06/06/14

La macchina da scrivere

"Del resto, mi andò abbastanza a genio di scivere quella storia. Mi ci volle un'oretta, perchè dovetti usare quella schifa macchina da scrivere di Stradlater che continuava a piantar grane."
Capitolo V.
Cembalo scrivano di Giuseppe Ravizza

I primi tipi di macchina da scrivere funzionanti risalgono ai primi anni del 1800, ma fini al metà dello stesso secolo questi prototipi non ebbero successo commerciale.
L'invenzione della macchina da scrivere fu aiutata dalla volontà di permettere di scrivere anche ai ciechi. Il cembalo scrivano fu realizzato da Giuseppe Ravizza proprio per questo motivo.

Intorno al 1910 i diversi tipi di macchine da scrivere si standardizzano.
Il funzionamento a grandi linee è questo: ogni tasto è collegato ad un martelletto su cui è impresso il negativo la forma della lettera. Premendo il tasto si aziona il martelletto che batte contro un nastro inchiostrato portandolo a contatto con la carta, lasciando così il segno della lettera sul foglio. La disposizione dei tasti QWERTY è quella che incontra maggiore successo e diffusione.
 
Macchina da scrivere Remington standard degli anni '40-'50

"Così andò a finire che scesi per svegliare Frederick Woodruff, quello che gli avevo prestato la macchina da scrivere. Gli domandai quando mi dava per tenersela. Era piuttosto ricco. Lui disse che non lo sapeva. Disse che non gli andava tanto di comprarla. Ma alla fine la comprò. Costava una novantina di dollari, e lui la comprò per venti appena. Era nero perché l'avevo svegliato."
Capitolo VII.

Clicca qui per ulteriori approfondimenti.

20/05/14

Il telefono

"Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però."
Capitolo III.

Così riflette Holden Caufield.
Nell'epoca in cui è ambientata la vicenda i telefoni erano ancora a disco, i primi con i pulsanti compariranno negli anni '60.


Alexander Graham Bell
Antonio Meucci
Il primo apparecchio in grado di trasmettere la voce a distanza fu costruito da Innocenzo Manzetti negli anni cinquanta del 1800. Questa realizzazione non conobbe però una grande diffusione e l'invenzione del telefono elettrico è stata attribuita ad Antonio Meucci, che nel 1861 ne dimostrò pubblicamente il funzionamento.
Indipendentemente un dispositivo analogo fu inventato da Elisha Grey ma fu Alexander Graham Bell il primo a brevettarlo nel 1876.


Esempio di telefono a disco

Il telefono elettrico è un apparecchio che trasmette (e riceve) il suono (la voce ad esempio) sotto forma di onde elettromagnetiche a radiofrequenza. Il suono fa variare la corrente elettrica all'interno di un cavo generando così il segnale elettrico. Il cavo è collegato agli altri apparecchi telefonici attraverso delle centraline che smistano le diverse chiamate e convertono i dati in digitale.



Cabina telefonica, tipica inglese



"Quando scesi alla Penn Station, la prima cosa che feci fu di infilarmi nella cabina telefonica. Avevo voglia di chiamare qualcuno."
Capitolo IX.

"Ma quando entrai in quella cabina telefonica non ero più molto in vena di chiamare Jane. Ero troppo sbronzo, mi sa. Allora andò a finire che chiamai la vecchia Sally.
Dovetti fare una ventina di numeri prima di azzeccare quello giusto."
Capitolo XX